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La linea del colore (0)

Igiaba Scego

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Narrativa di ambientazione storica Schiavismo e abolizione della schiavitù Seconda metà del XIX secolo, 1850–1899

Editore: Bompiani

Anno: 2020

Lingua: Italiano

Rilegatura: Brossura

Pagine: 384 Pagine

Isbn 10: 8830101419

Isbn 13: 9788830101418

Quanti di noi scendendo oggi da un treno a Roma Termini ricordano i Cinquecento cui è dedicata la piazza antistante la stazione? È il febbraio del 1887 quando in Italia giunge la notizia: a Dògali, in Eritrea, cinquecento soldati italiani sono stati uccisi dalle truppe etiopi che cercano di contrastarne le mire coloniali. Un'ondata di sdegno invade la città. In quel momento Lafanu Brown sta rientrando dalla sua passeggiata: è una pittrice americana da anni cittadina di Roma e la sua pelle è nera. Su di lei si riversa la rabbia della folla, finché un uomo la porta in salvo. È a lui che Lafanu decide di raccontarsi: la nascita in una tribù indiana Chippewa, lo straniero dalla pelle scurissima che amò sua madre e scomparve, la donna che le permise di studiare ma la considerò un'ingrata, l'abolizionismo e la violenza, l'incontro con la sua mentore Lizzie Manson, fino alla grande scelta di salire su un piroscafo diretta verso l'Europa, in un Grand Tour alla ricerca della bellezza e dell'indipendenza. Nella figura di Lafanu si uniscono le vite di due donne afrodiscendenti realmente esistite: la scultrice Edmonia Lewis e l'ostetrica e attivista Sarah Parker Remond, giunte in Italia dagli Stati Uniti dove fino alla guerra civile i neri non erano nemmeno considerati cittadini. A Lafanu si affianca Leila, ragazza di oggi, che tesse fili tra il passato e il destino suo e delle cugine rimaste in Africa e studia il tòpos dello schiavo nero incatenato presente in tante opere d'arte. Igiaba Scego scrive in queste pagine un romanzo di formazione dalle tonalità ottocentesche nel quale innesta vivide schegge di testimonianza sul presente, e ci racconta di un mondo nel quale almeno sulla carta tutti erano liberi di viaggiare: perché fare memoria della storia è sempre il primo passo verso il futuro che vogliamo costruire.

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Recensioni

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Londoner

Libro estremamente interessante, ne consiglio caldamente la lettura soprattutto in questo momento storico. Il modo con cui è stata tracciata la storyline è brillante: il parallelismo tra la vita di Binti e di Lafanu (The Hours) è la cosa che più mi ha emozionato del romanzo. Sono state affascinanti anche le immagini che descrivono le opere d'arte. La cosa che purtroppo ho apprezzato di meno è la scrittura, troppo prolissa per i miei gusti.

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